miseria e nobiltà

Pausa in ufficio, una scusa per incontrare gli amici, una sosta in autostrada, un dolce risveglio.
Ogni scusa è buona per “na tazzulella ‘e cafè”!
E come non pensare alla voce di calda di Pino Daniele che canta
“Na tazzulella ‘e cafè acconcia ‘a vocca a chi non vò sapé”
“Una tazzina di caffè aggiusta la bocca a chi non puà sapere”

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C’era una volta… il qahwah: parola che nel linguaggio arabo classico indicava una bevanda che, estratto dal succo di alcuni semi, veniva consumata come vino rosso scuro, o come bevanda che provocava effetti stimolanti ed eccitanti. Grazie a queste proprietà il caffè fu usato anche come medicinale.
Col tempo da “qahwah” prese il nome turco “quahve’ “.
Il termine scientifico è “Coffea” e comprende circa 90 specie di piccoli alberi e arbusti della famiglia delle Rubiacee. Qualuno sostiene che il nome caffè fu dato dagli Abissini che nella seconda metà del XVI secolo (quando il caffè era già noto e bevuto in tutto il mondo) conquistarono queste terre.
Alcuni studiosi sostengono che la parola caffè deriva dal nome della regione in cui la pianta cresceva spontaneamente, la Caffa in Etiopia.

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Caffè sospeso

maggio 1st, 2011

Avete mai sentito parlare del “caffè sospeso”?

Si tratta di un’usanza tutta napoletana: chi prende un caffè ne paga uno in più

e lo lascia “in sospeso” per chi arriva dopo.

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